Riforma del Terzo settore e ONLUS

Secondo quanto disposto dal nuovo Codice del Terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017), la perdita della qualifica di ONLUS, a seguito dell’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore, non comporta lo scioglimento dell’ente, né l’obbligo di devoluzione del patrimonio, anche nel caso in cui sia acquisita la qualifica di impresa sociale. Di conseguenza, tali organizzazioni saranno libere di valutare come inserirsi all’interno del Terzo settore, alla luce della propria struttura operativa e delle connesse prospettive di sviluppo, con facoltà di scelta tra molteplici regimi in grado di valorizzare al meglio il profilo degli enti che agiscono con modalità tipicamente non commerciali o quello delle realtà che realizzano scopi di interesse generale organizzandosi, secondo schemi di tipo imprenditoriale, fermo restando l’assenza di  lucro soggettivo e  il  reinvestimento degli  utili.

Condividi l'articolo:

Ultime News

18Giu2018
controlli estivi della Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Inps, Inail o Ispettorato del Lavoro si concentrano, in particolare, sulle attività stagionali per rilevare la presenza di prestazioni senza l’emissione di ricevuta o scontrino fiscale
14Giu2018
Da luglio 2018 scatta il divieto di pagare le retribuzioni per mezzo di denaro contante. Il divieto, previsto dall'art. 1, c. 910 e ss. L. 205/2017 riguarda tutte le tipologie contrattuali di lavoro subordinato, indipendentemente dalla tipologia
18Apr2018
La Sigeco comunica ai propri clienti che già da oggi è possibile scaricare presso il sito www.inps.it nell'area riservata per il cassetto previdenziale ed assistenziale i moduli di versamento F24 per il pagamento dei bollettini fissi INPS di Artigiani e