Riforma del Terzo settore e ONLUS

Secondo quanto disposto dal nuovo Codice del Terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017), la perdita della qualifica di ONLUS, a seguito dell’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore, non comporta lo scioglimento dell’ente, né l’obbligo di devoluzione del patrimonio, anche nel caso in cui sia acquisita la qualifica di impresa sociale. Di conseguenza, tali organizzazioni saranno libere di valutare come inserirsi all’interno del Terzo settore, alla luce della propria struttura operativa e delle connesse prospettive di sviluppo, con facoltà di scelta tra molteplici regimi in grado di valorizzare al meglio il profilo degli enti che agiscono con modalità tipicamente non commerciali o quello delle realtà che realizzano scopi di interesse generale organizzandosi, secondo schemi di tipo imprenditoriale, fermo restando l’assenza di  lucro soggettivo e  il  reinvestimento degli  utili.

Condividi l'articolo:

Ultime News

25Lug2018
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri datato 16 maggio che fissa I criteri per il beneficio fiscal – credito d’imposta- del 75%, che potrà diventare del 90% per microimprese e Pmi
17Lug2018
Dal 14.07.2018 è stato soppresso l’obbligo, per i professionisti, di utilizzare lo split payment (scissione dei pagamenti) per le fatture emesse nei confronti di P.A. e soggetti assimilati relativamente a compensi soggetti a ritenuta d’acconto.
18Giu2018
controlli estivi della Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Inps, Inail o Ispettorato del Lavoro si concentrano, in particolare, sulle attività stagionali per rilevare la presenza di prestazioni senza l’emissione di ricevuta o scontrino fiscale